Esattamente un anno fa vinsi l’Oscar come migliore danzatrice subacquea in una ridente cittadina del padovano: Cittadella. Pare che i primi di marzo portino fortuna e in effetti quest’anno ho avuto la bellissima sorpresa di vincere un altro premio.
Ma partiamo dal principio: in data 1 marzo 2019 divento ufficialmente Freediver Instructor didattica ESA. 
Il responsabile Mario Romor decide di inserire la specialità Dance nel programma brevetti ESA, quello che poi diventerà il brevetto Apnea Life Style Dance (detto anche Apnea LSD ). Saremo i primi nell’Universo a brevettare dei veri danzatori subacquei!
La fiera dell’Eudi 2019 è stata un’ottima location per ricevere l’attestato.
Ma l’Eudi mi ha riservato una bellissima e inaspettata sorpresa: finalista all’Eudi Movie Contest sezione Smart Action Cam.
Sapevo di rientrare tra i primi 5 della classifica con un video girato per caso da un casuale apneista in una giornata casuale durante un corso di apnea e senza costumi predefiniti…. l’idea era solo nella mia mente ma non era stata ancora studiata bene e mai avrei immaginato di calpestare il gradino più alto del podio.
Decido di candidare questo video per puro caso, giusto per fare girare un po’ nel web la mia attività di danza in apnea. In realtà tutta l’estate precedente avevo duramente lavorato assieme a una compagna di danza, Michela Marton, per un video destinato a una trasmissione televisiva e l’avevo inviato all’Eudi Movie Contest nella sessione PRO pensando che questa volta non potevano mettermi in fondo alla classifica generale in quanto il video non era “traballante” (era infatti questa la causa principale dell’eliminazione di altri miei video nelle precedenti edizioni del Movie Contest).
E invece…
è stato proprio il traballamento delle riprese a far schizzare il video al primo posto della classifica, traballamento considerato dalla giuria come voluto dal regista, in realtà era molto casuale: Andrea Formica, che si è prestato gentilmente a fare le riprese, mi ha inseguita per tutta la piscina creando inconsapevolmente quel fenomeno cinematografico richiesto per le scene di panico presenti nei moderni thriller (Andrea non sapeva niente del video finale) .
Il pubblico presente in sala è rimasto ammutolito e forse anche shoccato dalla stranezza del video alla fine del quale è trascorso qualche decimo di secondo prima che scoppiasse un applauso. 
Così ora posso dire anche io di essere salita sul podio per l’apnea, come fanno i veri campioni! 🙂
Devo ringraziare Mario, Andrea, Eudi Show, Go-camera e tutti coloro che mi stanno dando dei chiari segnali su ciò che farò da grande.

PS: Il premio ricevuto è stato una GoPro Hero 7 avente un avanzato sistema di stabilizzazione o anti-traballamento delle scene…

 

 

 

Articolo apparso sul numero di Aprile/Maggio 2019 di Sub Underwater Magazine:

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